
Il Club Motonautico Pavia, in stretta collaborazione con il Club Motonautico Venezia, è orgoglioso di organizzare lo storico Raid Pavia–Venezia sotto l’egida della Federazione Italiana Motonautica, la FIM.
La gara, in programma per domenica 31 maggio 2026, si sviluppa su un’impressionante distanza di 413 chilometri da Pavia a Venezia. È considerata uno degli appuntamenti più prestigiosi della motonautica internazionale. Quest’anno, ad oggi febbraio 2026, si sono iscritti complessivamente 95 scafi da competizione, a conferma della grande popolarità e dell’importanza di questa manifestazione. Tra loro tornano ancora una volta gli storici hydroplane, quasi tutti equipaggiati con i classici motori Alfa Romeo, celebri non solo per le loro straordinarie prestazioni, ma anche come autentica testimonianza vivente della storia del motorsport.

Il 73° Raid Internazionale Pavia–Venezia
rappresenta un’affascinante sintesi di sport e tradizione. Piloti e spettatori provenienti da tutto il mondo sono attratti da questa competizione, che non si distingue soltanto per il suo spettacolo agonistico, ma anche come viva memoria della grande storia della motonautica. La combinazione tra il fascino del percorso e la presenza degli storici hydroplane rende questa gara un evento unico e indimenticabile nel calendario internazionale.
Il Raid Pavia–Venezia è considerato una delle gare fluviali più lunghe e impegnative al mondo. Il tracciato si estende per ben 413 chilometri consecutivi lungo le suggestive ma insidiose vie d’acqua del Ticino e del Po. Anno dopo anno, la competizione richiama avventurieri e appassionati di motori desiderosi di confrontarsi con sfide molteplici e spesso imprevedibili.

I partecipanti devono dimostrare non solo una straordinaria resistenza e grande abilità per portare a termine la distanza, ma anche una profonda conoscenza del corso del fiume e delle condizioni locali. I rischi sono numerosi e contribuiscono ad aumentare la tensione della gara. La magra può portare alla comparsa di banchi di sabbia e rocce nascoste, mentre l’acqua alta genera forti correnti e condizioni turbolente. A questo si aggiungono i repentini cambiamenti meteorologici, comprese improvvise raffiche di vento, e il pericolo del legname o dei detriti trasportati dalla corrente, che possono comparire senza preavviso. Un rischio particolarmente serio è rappresentato inoltre dai piloni dei ponti, che alle elevate velocità raggiunte dagli hydroplane diventano ostacoli estremamente pericolosi.

Un elemento caratteristico della corsa è la sosta programmata alla conca di Isola Serafini. Questa pausa non serve soltanto al rifornimento delle imbarcazioni, ma anche al passaggio in chiusa. È un momento in cui i team, oltre alla gestione strategica della gara, hanno la possibilità di effettuare piccole riparazioni e di recuperare per qualche istante dalle fatiche della competizione. Questa sosta è fondamentale per prepararsi alle difficoltà successive e viene sfruttata dai concorrenti per controllare i propri scafi e affrontare al meglio la parte finale del percorso.

Dopo aver superato le sfide del Ticino e del Po, i partecipanti raggiungono infine il traguardo nello storico Arsenale di Venezia. L’arrivo non rappresenta soltanto la conclusione di una gara durissima, ma anche un momento trionfale in una delle città più affascinanti e storiche d’Italia. Pur esistendo altre competizioni fluviali di analoga lunghezza o difficoltà, il Raid Pavia–Venezia resta unico, sia per l’impegno fisico che richiede, sia per il suo valore culturale e storico. Ogni anno richiama una comunità internazionale di appassionati pronti a misurarsi con questa straordinaria impresa.

Il Trofeo Teo Rossi di Montelera

Il Trofeo Teo Rossi di Montelera viene assegnato al concorrente che ottiene la più alta velocità media nel tratto cronometrato Revere–Pontelagoscuro, lungo 55 chilometri, del Raid Pavia–Venezia.
Questo trofeo perpetuo è stato istituito in memoria del Conte Teo Rossi di Montelera, appassionato pilota di motonautica che prese parte a diverse edizioni della gara. Il trofeo originale è custodito presso il Club Motonautico Pavia, e il nome del vincitore di ogni stagione viene inciso sulla sua base. La conquista del Trofeo Teo Rossi di Montelera è considerata un riconoscimento di grande prestigio nella motonautica e testimonia abilità, velocità e determinazione del pilota. Il trofeo viene consegnato al termine della gara, durante una cerimonia che celebra i risultati di tutti i partecipanti e onora la memoria del Conte Teo Rossi di Montelera.
La Classe RACER 2026, dove passione e velocità si incontrano

Uno dei momenti più attesi del 73° Raid Pavia–Venezia è anche quest’anno la Classe RACER. Qui si incontrano tradizione, perfezione tecnica e puro amore per la motonautica. In questa categoria prendono il via piloti che preparano le proprie imbarcazioni con dedizione straordinaria e grande maestria artigianale, scafi che spesso hanno scritto pagine di storia nel corso dei decenni e che oggi tornano a dimostrare come la vera velocità non sia mai una questione di anno di costruzione.
Nella Historic Hydroplane Class 2026 risultano iscritti i seguenti piloti, aggiornamento a febbraio 2026:
Startnummer 57 – Alberto Huober 🇮🇹
Startnummer 45 – Gianfranco Crespi 🇮🇹
Startnummer 77 – Paolo Romagnoli 🇮🇹
Startnummer 98 – Re Luigi 🇮🇹
Startnummer 996 – Marcello Guillerno 🇩🇪
Nella Historic Hydroplane Class 2025 risultavano iscritti i seguenti piloti:
- Startnummer 85 – Alfredo Pettinaroli 🇮🇹
- Startnummer 7 – Alberto Huober 🇮🇹
- Startnummer 45 – Gianfranco Crespi 🇮🇹
- Startnummer 3 – Giovanni Rosi 🇮🇹
- Startnummer 107 – Gianandrea Girolami 🇮🇹
- Startnummer 12 – Mauro Balzarini 🇮🇹
- Startnummer 77 – Paolo Romagnoli 🇮🇹
- Startnummer 98 – Re Luigi 🇮🇹
- Startnummer 996 – Marcello Guillerno 🇩🇪
Ognuno di questi piloti porta in gara la propria storia, la propria esperienza e la propria passione. Alla fine, però, tutti sono uniti dallo stesso obiettivo: completare i 413 chilometri da Pavia a Venezia, contro la corrente, contro il tempo e soprattutto con tutta l’anima dedicata a questo sport unico.

La Classe RACER, dove coraggio, tecnica e pura volontà di velocità si incontrano.


